Il fluoro è un alogeno (come il cloro), ed è il più elettronegativo degli elementi, reagisce perciò facilmente con la maggior parte di essi; è un gas biatomico tossico, corrosivo e di odore penetrante. Si trova in natura nei minerali fluorite, criolite e apatite; inoltre, sotto forma di fluoruri, si trova nelle acque, negli organismi vegetali, e nello scheletro e nei denti degli animali. E’ alla base di gas nervini come il Soman ed il Sarin.

Il beneficio della fluoroprofilassi, ossia dell’uso di dentifrici contenenti fluoruri (tipicamente fluoruro di sodio, monofluorofosfato di sodio o fluoruro stannoso) o nel caso dei bambini nell’assunzione di fluoro via tavolette o gocce, consistono essenzialmente nella formazione di uno smalto più resistente agli attacchi acidi demineralizzanti. Ma la distinzione tra uso locale, come nel caso dei dentifrici (purché non ingeriti!), ed uso sistemico, come nel caso delle tavolette o dell’acqua “fluorizzata” non è banale. L’assorbimento complessivo è infatti ben diverso nei due casi. Perché un eccessivo assorbimento di fluoro è tanto dannoso da spingere Belgio ed India a bandire non solo la fluorizzazione delle acque, ma anche chewing-gum , compresse e gocce?

Gli effetti negativi dell’eccessivo assorbimento di fluoro sono sconcertanti, molteplici ed a lungo termine; non sembra sia possibile stabilire un “dosaggio di sicurezza” viste le numerose fonti di esposizione al medesimo, la correlazione con numerosi altri fattori (ad esempio in persone con carenze nutrizionali, specialmente di calcio e vitamina C, i rischi sono più alti anche per piccole assunzioni ) , e l’eventuale ipersensibilità di alcuni; tuttavia in numerosi paesi si aggiunge fluoro alle acque potabili, per giunta da fonti chimiche impure, in quantità inferiore ad 1,5 mg/litro come stabilito dall’OMS.

In Italia per quanto riguarda le acque minerali non c’è ancora un limite fissato al contenuto in fluoro, al più acque che ne contengono oltre 1 mg/litro ‘possono’ riportare sull’etichetta l’indicazione ‘fluorata’. Vedi http://www.odontopage.it/File-zip/Fluoro.htm per un elenco del contenuto in fluoro di alcune acque minerali. Per le acque potabili il limite superiore da rispettare è quello raccomandato dall’OMS, 1,5 mg/litro.

Personalmente mi sento fortemente motivato a non usare dentifrici al fluoro, ad evitare acque minerali fluorate, né ho la benché minima intenzione di dare ai miei eventuali futuri figli gomme o tavolette al fluoro. E naturalmente auspico una decisione legislativa chiara in merito anche per l’Italia.

Per chi volesse approfondire suggerisco questa lettura:
http://www.nofluoride.com/

Ringrazio per la collaborazione il Dott. Nicola Burattin, per il suo lavoro minuzioso e il suo amore per la ricerca.

Che cos’e l’impronta del Carbonio?

 

E’ una delle grandezze che misurano l’impatto delle attivita umane
sull’ambiente ed in particolare sugli effetti prodotti sul clima da
parte dei cosiddetti gas serra originati dalle varie attivita umane
nelle quali si utilizzano grandi quantita di combustibili fossili.
L’unita di misura utilizzata per l’impronta del carbonio e il kg di CO2
equivalente. La mappatura delle attivita svolte da un soggetto permette
di definire per singola attivita l’emissione di un certo quantitativo
di CO2 equivalente in percentuale rispetto al totale. Pertanto, e
sempre maggiore l’interesse per studi mirati alla conoscenza delle
proprie emissioni di CO2 in ottica di ciclo di vita, applicando la
metodologia LCA, allo scopo di individuare soluzioni volte alla
riduzione o alla compensazione.

Gli strumenti sopra richiamati sono alla base della nuova frontiera per l’ideazione, la crescita ed il successo di una nuova generazione di prodotti sviluppati su concetti di sostenibilita e di eco-gestione. Ora abbiamo la necessita di ideare e sviluppare nuovi modelli di comunicazione capaci di evidenziare tale plus-valore, capaci di costruire una immagine ed una posizione di mercato dominante fondata su tali caratteristiche e quindi capaci di creare valore per i nostri clienti. A tale scopo e indirizzata la partnership con una azienda specializzata e di comprovata competenza nel campo della comunicazione per risolvere le problematiche di promozione e visibilita nel mercato di riferimento.
Grazie alla professionalita di un team qualificato e possibile affiancare l’impresa accompagnandola in un percorso di crescita e di sviluppo costante, ottimizzando ogni mezzo di comunicazione pubblicitaria al fine di ottenere un valido risultato con i giusti investimenti economici.
La comunicazione ambientale e anche comunicazione pubblicitaria, creativita, sinergia, interattivita, per questo motivo la nostra proposta e vicina alle vostre esigenze.

http://www.carbonfootprint.com/

Sauerbruch Hutton firma il primo quartiere ‘zero-emission’ della Finlandia
Mixitè tipologica, verde e materiali da costruzione riciclabili.

La cordata composta da Sauerbruch Hutton, Arup, Experientia e Galley Eco Capital ha vinto il concorso internazionale “Low2No” per la progettazione di un quartiere – prototipo all’interno del primo distretto a emissioni zero di carbonio della Finlandia, destinato a sorgere sulla penisola di Jätkäsaari a Helsinki.
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Sauerbruch Hutton, Arup, Experientia e Galley Eco Capita

Il concorso è stato gestito dal Sitra, il Fondo Finlandese per l’innovazione. Il progetto per l’area Low2No – oggetto della prima fase del piano di sviluppo globale assieme ad altri lotti della penisola – sarà realizzato entro il 2012. L’intero distretto di Jätkäsaari, ampio circa 100 ettari, verrà realizzato entro il 2023, ma già a partire dal 2021 l’area dovrebbe risultare carbonio-negativa nelle rilevazioni ambientali su base annua. Il Sitra stesso sposterà i suoi uffici generali presso la nuova area cittadina.

La proposta di Sauerbruch Hutton, intitolata “c_life – City as Living Factory of Ecology”, ha superato altri 74 progetti in concorso.

Un aspetto fondamentale del lavoro sta nell’approccio olistico e interdisciplinare adottato dal team, attento non solo a individuare soluzioni architettoniche capaci di ridurre l’impatto ambientale degli edifici, ma a indicare specifici comportamenti per gli abitanti nell’impiegare strategie attive e passive, possibili interventi nelle immediate vicinanze del quartiere e nella città di Helsinki.

L’impiego di materiali da costruzione riciclabili e a bassa emissione di carbonio, l’elevata flessibilità della struttura rispetto a usi futuri alternativi, l’ottimizzazione di luce e ventilazione naturale, la presenza di edifici residenziali e per uffici, nonché di serre e di attraenti giardini comunali sono prerogative integrate in un contesto urbano che sarà caratterizzato da brevi distanze e mixitè tipologica.

http://www.edilportale.com/news/2009/10/risultati/sauerbruch-hutton-firma-il-primo-quartiere-zero-emission-della-finlandia_16776_37.html

La Conferenza generale dell’Organizzazione internazionale del Lavoro, riunita a Filadelphia nella sua ventiseiesima sessione, adotta, in data di oggi 10 maggio 1944, la presente Dichiarazione sugli scopi e sugli obbiettivi dell’Organizzazione internazionale del Lavoro e sui principi che devono ispirare l’azione degli Stati che ne fanno parte.

I.

La Conferenza riafferma i principi fondamentali sui quali l’Organizzazione è basata, e cioè che :
a) il lavoro non è una merce ;
b) le libertà di espressione e di associazione sono condizioni essenziali del progresso sociale ;
c) la povertà, ovunque esista, è pericolosa per la prosperità di tutti ;
d) la lotta contro il bisogno dev’essere continuata in ogni paese con instancabile vigore ed accompagnata da continui e concertati contatti internazionali nei quali i rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro, in condizioni di parità con i rappresentanti governativi, discutano liberamente e prendano decisioni di carattere democratico nell’intento di promuovere il bene comune.

II.

Convinti che l’esperienza ha dimostrato pienamente la fondatezza della dichiarazione che figura nel preambolo della Costituzione dell’Organizzazione internazionale del Lavoro, e cioè che una pace durevole non può essere stabilita che sulla base della giustizia sociale, la Conferenza afferma che :
a) tutti gli esseri umani, indipendentemente dalla razza, dalla religione e dal sesso a cui appartengono hanno il diritto di tendere al loro progresso materiale ed al loro sviluppo spirituale in condizioni di libertà, di dignità, di sicurezza economica, e con possibilità eguali ;
b) il raggiungimento delle condizioni che permettano di conseguire questi risultati deve costituire lo scopo principale dell’azione nazionale ed internazionale ;
c) tutti i programmi d’azione ed i provvedimenti presi sul piano nazionale ed internazionale, specialmente nel campo economico e finanziario, devono essere giudicati da questo punto di vista ed accettati soltanto nella misura in cui appaiono capaci di favorire, e non di ostacolare, il raggiungimento di quest’obbiettivo fondamentale ;
d) è compito dell’Organizzazione internazionale del Lavoro di esaminare e di considerare alla luce di quest’obbiettivo fondamentale, nel campo internazionale, tutti i programmi d’azione ed i provvedimenti di ordine economico e finanziario ;
e) dopo considerati tutti i fattori economici e finanziari, l’Organizzazione internazionale del Lavoro ha veste per includere nelle decisioni e raccomandazioni ogni disposizione che ritenga appropriata.

III.

La Conferenza riconosce il solenne impegno da parte dell’Organizzazione internazionale del Lavoro di assecondare la messa in opera, nei vari paesi del mondo, di programmi atti a realizzare :
a) la garanzia d’impiego e di lavoro, nonché l’elevazione del tenore di vita ;
b) l’impiego dei lavoratori in occupazioni in cui essi abbiano la soddisfazione di mostrare tutta la loro abilità e conoscenza e di contribuire per il meglio al benessere comune ;
c) la messa in opera, per raggiungere questo scopo, con garanzie adeguate per tutti gli interessati, di possibilità di formazione professionale e di mezzi propri a favorire il trasferimento di lavoratori, ivi comprese le migrazioni di mano d’opera e di coloni ;
d) la possibilità per tutti di partecipare equamente ai benefici del progresso in materia di salari e rimunerazioni, e di avere un minimo di salario che permetta di vivere a tutti i lavoratori ;
e) il riconoscimento effettivo del diritto di condurre negoziati collettivi e la cooperazione dei datori di lavoro e dei lavoratori, per il miglioramento continuo dell’efficienza produttiva e per l’elaborazione e l’applicazione della politica sociale ed economica ;
f) l’estensione delle misure di sicurezza sociale per assicurare un provento base a tutti i lavoratori e le cure mediche agli ammalati ;
g) una protezione adeguata della vita e della salute dei lavoratori, qualunque sia la loro occupazione ;
h) la protezione dell’infanzia e della maternità ;
i) un livello adeguato di alimentazione, di alloggio, nonché dei mezzi di ricreazione e di istruzione ;
j) la garanzia di possibilità uguali nel campo educativo e professionale.

IV.

Convinti che un’utilizzazione più completa e più larga delle risorse produttive del mondo, necessaria per il raggiungimento degli obbiettivi enumerati nella presente Dichiarazione, possa essere assicurata mediante un’azione efficace sul piano internazionale e nazionale, specialmente con misure tendenti a promuovere lo sviluppo della produzione e dei consumi, ed atte ad evitare pericolose fluttuazioni economiche, nonché a promuovere il progresso sociale ed economico nelle regioni meno progredite ; ad assicurare una maggiore stabilità dei prezzi mondiali, delle materie prime e delle derrate, ed, infine, a promuovere degli scambi commerciali internazionali di un volume più elevato e costante, la Conferenza promette l’intera collaborazione dell’Organizzazione internazionale del Lavoro con tutti gli organismi internazionali ai quali potrà essere assegnata una parte di responsabilità in questa grande opera, come pure per il miglioramento delle condizioni di salute, dell’educazione e del benessere di tutti i popoli.

V.

La Conferenza afferma che i principi contenuti in questa Dichiarazione sono pienamente applicabili a tutti i Paesi del mondo e che – mentre il modo di applicazione deve essere determinato tenendo conto del grado di sviluppo sociale ed economico di ciascun popolo – l’applicazione progressiva dei sopradetti principi ai paesi che non sono ancora indipendenti o che non hanno ancora raggiunto un livello che consenta loro di governarsi da sé, è materia che interessa l’intero mondo civile.

D3o è un nuovissimo materiale super tecnologico dotato di “molecole intelligenti“. Sebbene sia estremamente flessibile e morbido al tatto, riesce istantaneamente a diventare più duro dell’acciaio.

La lista degli smart materials si arricchisce grazie a d3o, un composito di ultima generazione, particolarmente flessibile e che riesce ad adattarsi perfettamente alle curve del corpo.

All’apparenza sembra un comune materiale, ma d3o si trasforma in pochi attimi (vedere per credere!). Basta un colpo un po’ più deciso e le molecole di d3o si legano saldamente per attutire il colpo irrigidendo istantaneamente il materiale che ritorna morbido e flessibile un attimo dopo. In situazioni normali, quando i legami tra le molecole che compongono il materiale sono deboli, d3o è morbido e flessibile; l’energia generata da un colpo, o da un’improvvisa deformazione, altera il legame chimico e il materiale si trasforma in uno scudo protettivo.

A queste incredibili caratteristiche va aggiunto che d3o è un materiale estremamente indossabile e traspirante, per questi motivi al momento è utilizzato per le tute di sport in cui si rischiano impatti violenti (snowboard, sci, motociclismo..) e per abiti antinfortunio. Gli atleti della nazionale del Canada, che hanno partecipato alle olimpiadi invernali di Torino 2006, sono stati muniti di queste incredibili tute e di sci prodotte dall’azienda statunitense Spyder.

La composizione chimica per ora è assolutamente top secret! Per comprendere fino in fondo le incredibili qualità di questo materiale intelligente dovete assolutamente vedere il video che vi propongo. In rete ne troverete moltissimi, io ho scelto questo perchè, oltre ad essere il più simpatico, è quello che meglio fa capire le incredibili caratteristiche di d3o.

 

 

per saperne di più: http://www.d3o.com/

Mai accontentarsi del meglio!

Pubblicato: marzo 15, 2011 in info

“Un azienda perfetta” dovrebbe capire esattamente la richiesta dell’utente finale  e creare esattamente il prodotto che egli desidera, e considerarlo come un business-parter: del resto le esigenze del cliente sono le nostre priorità, volendolo soddisfare pienamente nelle sue esigenze immediate e cercare di interpretare le sue esigenze emergenti.
Considerando lo stato odierno del marketing, si tratta di una visione di vasta portata la cui realizzazione richiede studi, sviluppo e innovazione. La nostra mission è fornire un livello di servizio molto più elevato. A tale scopo, abbiamo  costantemente perseguito l’innovazione e oltrepassato i limiti dell’esistente tecnologia per offrire un servizio sempre improntato verso il futuro. A volte la tecnologia supera l’immaginazione!