Attenti al fluoro, forse non tutti sanno che….

Pubblicato: marzo 17, 2011 in salute e benessere

Il fluoro è un alogeno (come il cloro), ed è il più elettronegativo degli elementi, reagisce perciò facilmente con la maggior parte di essi; è un gas biatomico tossico, corrosivo e di odore penetrante. Si trova in natura nei minerali fluorite, criolite e apatite; inoltre, sotto forma di fluoruri, si trova nelle acque, negli organismi vegetali, e nello scheletro e nei denti degli animali. E’ alla base di gas nervini come il Soman ed il Sarin.

Il beneficio della fluoroprofilassi, ossia dell’uso di dentifrici contenenti fluoruri (tipicamente fluoruro di sodio, monofluorofosfato di sodio o fluoruro stannoso) o nel caso dei bambini nell’assunzione di fluoro via tavolette o gocce, consistono essenzialmente nella formazione di uno smalto più resistente agli attacchi acidi demineralizzanti. Ma la distinzione tra uso locale, come nel caso dei dentifrici (purché non ingeriti!), ed uso sistemico, come nel caso delle tavolette o dell’acqua “fluorizzata” non è banale. L’assorbimento complessivo è infatti ben diverso nei due casi. Perché un eccessivo assorbimento di fluoro è tanto dannoso da spingere Belgio ed India a bandire non solo la fluorizzazione delle acque, ma anche chewing-gum , compresse e gocce?

Gli effetti negativi dell’eccessivo assorbimento di fluoro sono sconcertanti, molteplici ed a lungo termine; non sembra sia possibile stabilire un “dosaggio di sicurezza” viste le numerose fonti di esposizione al medesimo, la correlazione con numerosi altri fattori (ad esempio in persone con carenze nutrizionali, specialmente di calcio e vitamina C, i rischi sono più alti anche per piccole assunzioni ) , e l’eventuale ipersensibilità di alcuni; tuttavia in numerosi paesi si aggiunge fluoro alle acque potabili, per giunta da fonti chimiche impure, in quantità inferiore ad 1,5 mg/litro come stabilito dall’OMS.

In Italia per quanto riguarda le acque minerali non c’è ancora un limite fissato al contenuto in fluoro, al più acque che ne contengono oltre 1 mg/litro ‘possono’ riportare sull’etichetta l’indicazione ‘fluorata’. Vedi http://www.odontopage.it/File-zip/Fluoro.htm per un elenco del contenuto in fluoro di alcune acque minerali. Per le acque potabili il limite superiore da rispettare è quello raccomandato dall’OMS, 1,5 mg/litro.

Personalmente mi sento fortemente motivato a non usare dentifrici al fluoro, ad evitare acque minerali fluorate, né ho la benché minima intenzione di dare ai miei eventuali futuri figli gomme o tavolette al fluoro. E naturalmente auspico una decisione legislativa chiara in merito anche per l’Italia.

Per chi volesse approfondire suggerisco questa lettura:
http://www.nofluoride.com/

Ringrazio per la collaborazione il Dott. Nicola Burattin, per il suo lavoro minuzioso e il suo amore per la ricerca.

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